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Analog picture by Chiara Pavolucci taken from Manicula’s archive.

Oggetto di scena

Oggetto di Scena è un progetto di formazione e consulenza sonora. Consiste in una chiamata aperta, rivolta a singoli o piccoli gruppi di performer, per i quali viene configurato un seminario specifico e situato. Il progetto nasce dalla mia ricerca ventennale dedicata all’ascolto inteso come risorsa progettuale: tale ricerca viene applicata alle relazioni sceniche che emergono tra corpo, movimento e vitalità dei materiali. A partire da questi presupposti si costruisce un dispositivo di studio orientato all’analisi e alla sperimentazione, calibrato sulle proposte e sulle esigenze dei partecipanti. L’obiettivo è indagare le condizioni in cui il suono di uno o più materiali può emergere come elemento attivo e strutturante la produzione scenica.

Un oggetto di scena si pone tra performer e pubblico come una solidificazione di significati eventuali, come trappola per l’attenzione, come materiale agito; la sua presenza modifica il senso del corpo performativo che, nell’incontro-scontro-convivenza con l’oggetto, restituisce allo sguardo movimenti che possono essere pesanti e duri, liberi e leggeri, cangianti, organici e inanimati, singoli, moltiplicati, distrutti e ricostruiti ancora e ancora, sino a diventare coreografia, drammaturgia. Molto spesso però, l’alto grado di usufrutto estetico degli oggetti, porta a un trascuramento evidente, a una ridotta dignità data alla vitalità vibrante di questi corpi materiali: il loro suono. Cosa sappiamo di questa rudimentale coscienza acustica di cui i materiali sono intrisi e che si manifesta brevemente nel contatto, nell’impatto, in una carezza o in un colpo percussivo? Come possiamo estendere le implicazioni e le potenzialità di questi accadimenti -che si collocano tra udito e tatto/prensilità- per favorire un diverso approccio al sound design per la scena? Come imparare ad ascoltare attraverso gli oggetti, lasciando che il lavoro performativo emerga da essi?

Oggetto di Scena si propone di rispondere in maniera aperta, contestuale e soggettiva a queste domande. L’intento è di condurre i partecipanti verso un certo grado di autonomia sonora, mirato ad aumentare le proprie capacità di progettazione e di drammaturgia acustica, partendo sia da scelte compiute, sia da abbozzi ideali riguardanti il ruolo di uno o più oggetti nella produzione scenica.

OPEN CALL – INFORMAZIONI:


La struttura base del seminario prevede 1 colloquio online e 1 incontro intensivo. In base alle esigenze è possibile prevedere un percorso più lungo.

𝕕𝕠𝕧𝕖: a Cesena.

𝕢𝕦𝕒𝕟𝕕𝕠: l’open call è sempre aperta, si decide assieme la data in base ai rispettivi impegni.

𝕔𝕠𝕤𝕥𝕠: da concordare in base al progetto.

𝕔𝕠𝕞𝕖: scrivere una email con oggetto “oggetto di scena” a: write@enricomalatesta.com
[indicare nomi, bio e breve motivazione]

𝕟𝕠𝕥𝕒: Il seminario si rivolge a singoli, piccoli gruppi di performer e a chiunque sia interessato alle dinamiche di produzione sonora per la scena. Data l’ampia portata concettuale del seminario e la sua versatilità pratica, è comunque aperto a: scenografi, artigiani, danzatori, attori, musicisti, costumisti, teorici, pedagoghi, architetti, scultori e artisti visivi.

partecipazioni

Michela Depetris, Claudia Catarzi

chiamata aperta

write@enricomalatesta.com

Enrico Malatesta is an artist active in experimental fields situated between music, performance, and sound-territory invastigations. His practice explores the relationship between sound, space, and body; the vitality of materials and the morphology of surfaces; with particular attention to modes of listening and an ecological approach to percussive acts. He presents his work in Italy, Europe, Canada, USA, Brazil, Mexico, Russia, Japan, and South Korea, participating in important contemporary music and performing arts festivals including: Blank Forms in New York, Gulbenkian Foundation in Lisbon, Bourse de Commerce in Paris, Biennale di Venezia in Venice, Onassis Stegi in Athens, New Munch Museet in Oslo, Pirelli HangarBicocca in Milan, and MAM-Rio in Rio de Janeiro. Also active as a teacher/mentor, he has collaborated for years with institutions such as IUAV – University of Venice, ISIA Pescara, the Fine Arts Academies of Bologna and Urbino, IAAD – Bologna, Fabrica, the Faculty of Architecture of Cesena, and Triennale Milano. Enrico Malatesta is nominated as Shape+ Artist 2025, winner of the Italian Council 2025 award, and “Una Boccata d’Arte” selected artist 2026.

Bio (ITA)
Photo folder

Photo © Chiara Pavolucci

Design & Code Giulia Polenta

© 2026 Enrico Malatesta

Enrico Malatesta

graphic©Carolina Martines

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graphic©Carolina Martines

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Markhor is a performative project with dancemaker Cristina Rizzo. Emerging from a process in which improvisation served as both a field of research and a means of embracing the autonomy of gesture, the piece is built around a few key elements: the production and diffusion of sound through objects, percussion, and portable audio playback devices, which configure space as a listening environment for vision; and the body, employed as an active force generating rhythm in transformation. Listening thus becomes both matter and a self-generating form, opening a vision in which the senses attune to the micro and the macro, to the interplay of bodies and objects in motion, and to the free following of a sound wave — a live creation of gaze and listening as the grammar of being within a shared event.

NEXT:

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Superpaesaggio is a performative action that explores listening as an experience of movement and as a relationship between body, space, and sound. Guided by the artists Attila Faravelli, Enrico Malatesta, and Nicola Ratti, participants will interact with the surrounding environment through portable speakers, walkmans, microphones, and prerecorded audio materials. The sound elements will be connected with objects found on site, with the aim of transforming the space into an active component of the soundscape. Within the performance, in fact, sound is experienced not as a passive element, but as an active form of exploration and connection, within a path of discovery and participation.

SELECTED PERFORMANCES:

GAMeC – Pensare come una montagna x FOSSI IO TECO; E PERDERCI NEL VERDE | March 2025, Bergamo IT

Biennale di Venezia - Padiglione Italia x Due Qui / To Hear | June 2024, Venezia IT

Festival dei Due Mondi | June 2023, Spoleto IT

Triennale Milano FOG – March 2023 | Milano IT

Campobase Festival – Tones Teatro Natura, September 2022 | Val d’Ossola IT

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what we do when in silence

Nicola Ratti, Alessandra Novaga, Enrico Malatesta

Imagine a series of small movements in an empty space. Imagine their shadows on the floor, there’s a natural light sliding in from the 3 windows on your right side. There’s no silence here. There are people outside waiting for others, waiting for the people since what we do is not visible, since we do it when in silence and there is no silence here.

Nicola Ratti: synthesizer, piano, whistling
Alessandra Novaga: electric guitar
Enrico Malatesta: percussions

link

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raschiamento

idiofoni a raschiamento

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